Tu che sei nato prima del 1975

 

Quante volte avrai sentito un adulto dire "ma guarda questi giovani d'oggi"?

Ma a ben pensarci, č difficile credere che siamo sopravvissuti fino ad oggi:

 

Da bambini, andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla)

senza cinture di sicurezza e senza air bag. E viaggiare nel cassone posteriore di un pickup,

in un pomeriggio torrido, era un regalo speciale.

 

I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari a prova di tutto.

 

Si beveva l'acqua dalla canna del giardino,

non da una bottiglietta con il tappo apri/chiudi. (altro che Sars..)

 

Andavamo in bicicletta senza usare un casco, a velocitā incredibili per quei tempi.

 

 Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti... e

non c'erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa....

 

Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri "carri giocattolo".

Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo

contro un albero o un marciapiede. E dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere

il problema.... noi da soli!

 

Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno;

i nostri genitori non sapevano esattamente dove fossimo,

nonostante ciō sapevano che non eravamo in pericolo. Non esistevano i cellulari. Incredibile...

 

 Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E anche se ci facevano male e a volte piangevamo,

passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.

 

Mangiavamo dei dolci, del pane con moltissimo burro e bevande piene

di zucchero... ma nessuno di noi era obeso. Ci dividevamo una Fanta con altri 4 amici,

dalla stessa bottiglia, e nessuno mai morė a causa dei germi.

 

Non avevamo la Playstation, nč il Nintendo, nč dei videogiochi.

Nč la TV via cavo, nč le videocassette, nč il PC, nč internet; avevamo semplicemente degli amici.

Uscivamo da casa e li trovavamo. Andavamo, in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello o

entravamo e parlavamo con loro. Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli!

 

E tutto senza controllo! Come siamo sopravissuti?!

 

Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi.

 

Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e, malgrado le avvertenze dei genitori,

nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi.

 

I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe.

 

Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze, pure. Nessuno si nascondeva dietro a un altro.

L'idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava;

loro erano sempre dalla parte della legge.

 

Se ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo.

Sapevamo che quando i genitori dicevano "NO", significava proprio NO.

 

I giocattoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato.

I nostri genitori ci facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa.

 

E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciō che volevamo.

 

Questa generazione ha prodotto molti inventori, amanti del rischio e ottimi risolutori di problemi.

Negli ultimi 50 anni c'č stata un'esplosione di innovazioni e nuove idee. Avevamo libertā, insuccessi,

successi e responsabilitā, e abbiamo imparato a gestirli.

 

Tu sei uno di loro. Complimenti!!! 

 

E dopo avere letto tutto questo che ti viene in mente di dire? Ma guarda i giovani d'oggi....

 

 

Tiziana

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