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Nerazzurri in B dopo tredici anni
la canzone in sottofondo del Pisa Visitate il blog di Riccardo Faraoni

Ci sono voluti anche i tempi supplementari, ma alla fine il Pisa ce l'ha fatta a battere il Monza e ritornare nella serie cadetta dopo ben 13 anni fatti di tante sofferenze sui campi delle serie inferiori. Soltanto un anno fa i nerazzurri festeggiavano la permanenza in C1 dopo aver battuto ai playout la Massese con un gol di Baggio in pieno recupero e adesso si ritrovano in serie B dopo un campionato di vertice e dei playoff tiratissimi.
Uno stadio tutto esaurito faceva da degna cornice ad una sfida per la quale mister Braglia ha recuperato all'ultimo Morello, dopo i problemi avuti in settimana e ha preferito Pastiglia a Braiati come partner di centrocampo di De Simone. Sonzogni invece preferisce il tecnico Gentile rispetto al più combattivo Montesanto per formare la cerniera di centrocampo con Menassi; in avanti Borgobello e Beretta col recuperato Bertolini inizialmente in panchina.
I padroni di casa partono all'arma bianca e nel primo tempo dominano il campo in lungo e largo. Al 9' Bolzan calcia una punizione dai trenta metri indirizzandola nell'angolino basso, ma l'attento Rotoli devia in angolo. Un paio di minuti dopo Ceravolo prova un sinistro dal limite, ma ancora Rotoli è pronto nel bloccare la palla. Il monologo nerazzurro prosegue al 20' quando Ferrigno tocca di testa una punizione ben calciata dalla sinistra da Bolzan, ma la palla sfiora il palo e termina sul fondo. Alla mezz'ora si vede il Monza con un gran tiro dalla distanza di Gentile che esce di poco, ma dieci minuti dopo arriva il vantaggio del Pisa: grande azione di contropiede con Biancone che viene lanciato in profondità, il centravanti vede Ceravolo smarcato sul secondo palo e lo serve; il giovane attaccante in prestito dalla Reggina non ha difficoltà a mettere in porta facendo esplodere in un boato assordante l'Arena Garibaldi. Si va al riposo sull'uno a zero che, in caso fosse il risultato al 90° vorrebbe dire supplementari, vista la vittoria di misura dei brianzoli all'andata.
Nella seconda frazione di gioco il Monza entra in campo più deciso provando a mettere in difficoltà il Pisa con dei lunghi fraseggi a centrocampo, cercando poi la verticalizzazione per uno dei due attaccanti. Al 50' c'è un forte sinistro di Beretta, che Morello non ha difficoltà a bloccare. I due tecnici provano a cambiare qualcosa con dei cambi: Braglia inserisce Ciotola per sfruttare la sua velocità giocando in contropiede, mentre Sonzogni sostituisce Menassi con Montesanto per garantire un po' più di equilibrio in mezzo al campo. Nonostante tutto il Pisa riesce a difendersi con ordine, riuscendo a stoppare bene le offensive del Monza e provando a ripartire con il suo tridente. Quando giunge il fischio del 90° le squadre sono molto stanche e sembrano aver già dato tutto.
Durante i tempi supplementari gli ospiti si portano avanti con
la forza della disperazione, ma i suoi attaccanti non sono in giornata positiva
e non creano nessun grattacapo al sempre attento Morello. I nerazzurri chiudono
tutti i varchi per non rischiare niente e arrivare alla fine con questo
risultato che vorrebbe dire promozione in B, vista la miglior posizione in
classifica. Quando però, al 13° minuto del secondo tempo supplementare, Ciotola
parte in slalom e deposita la palla in rete con un delizioso pallonetto, il
pubblico esplode in un urlo liberatorio, ben conscio che ormai il risultato è
vicinissimo. Un paio di minuti dopo arriva il fischio finale del signor Valeri
di Roma, dopo il quale c'è subito una pacifica invasione di campo.
Una promozione dunque sofferta, ma strameritata per gli uomini di mister Braglia
che hanno lavorato bene durante l'anno tra mille infortuni e difficoltà varie,
ma che non hanno mai mollato proprio come hanno fatto i tifosi che adesso si
riverseranno per le strade dando via ad una festa che si protrarrà fino a notte
fonda.