Le compagnie di ventura

Si formano le prime vere e proprie compagnie di ventura con l'arrivo di condottieri, avventurieri come il Duca di Urslingen, il Conte di Landau, Montréal d'Albarno, Lodrisio Visconti, e poi Braccio da Montone, il Piccinino, Bartolomeo Colleoni, Francesco Sforza, Giovanni dalle Bande Nere e tanti altri che grazie alle proprie capacità ed al proprio carisma riescono a coagulare attorno a sé questi masnadieri.
Le compagnie si impongono una disciplina ed una
organizzazione mentre non diminuisce la loro ferocia, peraltro
esaltata ad ideale. Il '300 è il periodo in cui dilagano in
Italia le compagnie di ventura: c'è spazio e committenti per
tutti, nonché ricchezze da saccheggiare in abbondanza. L'Italia
è, tuttavia, un miraggio che qualche volta delude le speranze e
le illusioni coltivate, come fu per Montreal d'Albarno, ossia
Frà Moriale.
Frà Moriale migliorò l'organizzazione della
Grande Compagnia nel cui comando era succeduto al Duca d'Urslingen
ossia il
Duca Guarnieri; con essa ebbe grandi successi militando a
volte per il
Papa,
a volte contro di lui, ma finì la sua carriera giustiziato ad
opera di
Cola di Rienzo.
Un'altra compagnia paricolarmente strutturata è quella condotta dall'inglese John Hawkwood noto come Giovanni Acuto. L'Acuto pefeziona la propria compagnia trasformandola in una armata regolamentare che presto si fa conoscere per la capacità bellica e per la disciplina.
Questi esempi sono i più significativi tra le compagnie
guidate da condottieri stranieri che percorrono l'Italia
devastando città e campagne al solo fine ultimo di arricchirsi.
Accanto a queste si mettono in luce anche quelle guidate da capi
italiani che presto soppiantano gli stranieiri; altrettanto
feroci nella ricerca della ricchiezza e del potere ma con una
maggiore attenzione ai fini politici. Ecco, solo a titolo
esemplificativo, le compagnie guidate da
Castruccio Castracani,
Ambrogio Visconti,
Guidoriccio da Fogliano,
Francesco Ordelaffi.
Molto spesso i capi italiani di queste compagnie provengono
da famiglie già potenti: a volte sono titolari di
Signorie che mettono se stessi e la propria compagnia al
servizio di altri Potenti per aumentare ricchiezze e potere in
un intreccio diplomatico estremamente volatile, basti pensare ai
Malatesta ed agli
Ordelaffi.
A volte sono uomini di umili origine, se non infima, che vedono nel servizio militare mercenario l'opportunità del proprio riscatto sociale e spesso assurgono ad altissimi onori ed alla conquista di una propria Signoria,anche se a volte effimera e velleitaria.