Occidente medievale dal 500 al 1500
![]()
![]()
Occidente medioevale dal 500 al 1500 è la parte di storia che comunemente si indica come Medioevo. Età buia: così veniva definito l'Alto Medioevo (ovvero fino all'anno 1000).
Tale è la visione comunemente tramandata dalla storiografia italiana a partire dal XV secolo, quando il termine stesso di "Medioevo" fu utilizzato per la prima volta con lo scopo di descrivere l'avvilente e pericolosa quotidianità dell'età storica appena trascorsa (giustamente, perché il Trecento fu caratterizzato da gravissime carestie e da un nuovo arresto demografico), ma non rende giustizia a questa affascinante epoca.
Il Medioevo, oscuro e violento, non fu esente da importanti innovazioni e faticose conquiste. Senza ombra di dubbio possiamo affermare che moltissimi sono i lati negativi attribuibili al Medioevo, e che questi non siano fondati su chiacchiere o supposizioni è dimostrato dalla schiettezza di certe fonti storiografiche, ma non possiamo davvero accettare che tali aspetti negativi vengano assunti come linee guida per la descrizione della realtà plurisecolare dell'Europa medievale e dei gruppi umani limitrofi.
Perché non sia possibile riassumere nella locuzione "Età
buia" la Storia dell'Occidente Medievale è presto detto ed,
oltretutto, facilmente dimostrabile. La regione d'Europa che noi
chiamiamo Francia era, in età altomedievale, il Regno di
Clodoveo capostipite dei Merovingi e discendente dal forse
mitico antenato Meroveo. Per giustificare la trasformazione
subita da questo piccolo regno verso assetti di governo sempre
più evoluti, fino alla Repubblica, è necessario osservare come
proprio nel Medioevo abbiano trovato terreno fertile certe
strutture di potere da cui derivò, nel XXI secolo, la Repubblica
Parlamentare Francese.
Fu proprio in questa epoca, ingiustamente definita buia, che
avvenne la prima trasformazione politico-sociale del territorio
francese e s'innescò per la Nazione Francia (dal XVIII secolo)
il lungo processo che ha seguito fino ad oggi. Si comprende che
gli storiografi francesi non potranno mai accettare di vedere
bollato come negativo il periodo storico che ha visto nascere le
proprie forme di governo. La critica al Medioevo si deve
condurre, per i francesi, rivolgendo l'attenzione ad altri
fronti di ricerca storica più specifici.
I caratteri con cui noi di solito connotiamo quest'epoca, cioè rozzezza e oscurità, ci danno una visione deformata e semplificata. I mille anni di Medioevo, così ricchi di eventi e trasformazioni, hanno continuato ad essere riproposti come tenebra, barbarie, violenza, perdita d'identità, sterilità e carestia.