Ordini sociali feudali

Il vassallaggio

Il vassallaggio, base fondamentale del sistema feudale, è un rapporto di tipo personale e reale: personale in quanto un uomo libero, il vassus, si assoggetta ad un senior, un altro uomo libero, prestandogli fedeltà e servizi in cambio di protezione e di possedimenti terrieri, all'inizio revocabili, e questi ne costituiscono l'elemento reale. Si tratta di una fidelitas come impegno di solidarietà armata e quindi politica, che è cosa diversa dalla fedeltà dovuta dai servi o dai dipendenti al padrone.

È un impegno che comporta nei confronti del senior l'auxilium militare ed il consilium politico ed ha come corrispettivo la concessione di beneficia che ne cementano il rapporto vassallatico. Questo rapporto che inizialmente si istituisce tra il sovrano ed i soggetti più vicini a lui, i principi, i duchi, i grandi dignitari si ripropone a cascata tra i primi vassalli ed altri soggetti che a loro volta si assoggettano ad essi prestando loro fedeltà e servizi in cambio di altre terre.

Tutto questo porta inevitabilmente alla frammentazione ed alla parcellizzazione del potere minando dall'interno l'intero sistema carolingio che non sopravviverà a se stesso.

La guerra

La guerra è lo strumento politico per eccellenza e per essa occorre essere armati e pronti alla chiamata del sovrano. Per questo è indispensabile che i guerrieri abbiano i mezzi economici necessari per le armature ed in particolare per i cavalli, tenuto conto dei loro costi altissimi. A ciò deve servire la terra concessa dal sovrano: oltre a consolidarne la fidelitas quest'operazione ha la conseguenza socioeconomica elevatissima di cristallizzare, e per molto tempo a venire, la suddivisione gerarchica tra armati e non armati, sostituendola così alla precedente divisione germanica tra liberi e non liberi.

Si evidenzia sempre di più la figura del bellator equestre fino ad assumere le caratteristiche di unico combattente lasciando ai pedes solo funzioni di supporto.

Sarà il quadrato svizzero assieme a nuove armi, alcuni secoli dopo, a capovolgere definitivamente questa funzione militare, sia sotto l'aspetto tattico che strategico. Occorreranno alcuni secoli e l'avvento del Rinascimento per ridimensionare il ruolo militare della cavalleria senza, tuttavia, intaccarne quell'alone di mito che il cavaliere aveva saputo coltivare attorno a se esaltandolo anche con funzioni extramilitari, quali alcune giurisdizionali e con i privilegi che aveva accumulato.