Leone IX, Gregorio VII, Innocenzo III sono i
papi riformatori di una chiesa che nel medioevo lottava, in
un primo tempo, per emanciparsi dalla tutela dell'Impero,
l'altro potere universale e poi per affermare la propria
superiorità spirituale e politica su di esso.
L'esigenza di una riforma veniva anche dal basso, dal popolo di Dio sempre più scandalizzato da un clero simoniaco e nicolaita, molto spesso culturalmente non all'altezza del proprio ministero.
È da questa ansia, sentita sempre più impellente, che si genereranno quei movimenti presto divenuti o dichiarati ereticali che più tardi, con Lutero, porteranno alla spaccatura della cristianità occidentale.
